lunedì 1 agosto 2016

Giorgio Rapanelli risponde al puerile e subdolo attacco al Prof. Giovanni Carnevale apparso su Cronache Maceratesi

 
L’argomento su Aquisgrana è serio e non si può ridurlo a del sarcasmo di fantasia.
Il professore Carnevale, laureato in archeologia, non si è svegliato una mattina e ha detto “faccio il bastian contrario e mi invento una storia”. Se la Cappella Palatina di Aquisgrana non è in Val di Chienti, ancora meno lo è ad Aachen in Germania.
Perché il manufatto di Aachen lo ha fatto costruire Federico Barbarossa con 8 pilastri, mentre quello della chiesa di Germigny des Prés, in Francia, che il vescovo parente di Carlo Magno la volle uguale alla Cappella Palatina, a 4 colonne, come è l’abbazia di San Claudio.
Carlo Magno organizzava la caccia al cinghiale da Aquisgrana verso il mare. A sera si faceva una grande festa e si ritornava poi ad Aquisgrana. Ciò poteva essere fatto dalla Val di Chienti fino al mare adriatico, mentre è impossibile che la caccia avvenisse da Aachen verso il mare perché si sarebbe dovuta coprire una distanza di circa 150 chilometri, cosa impossibile secondo il racconto scritto da un contemporaneo di Carlo Magno.
Inoltre, Carlo Magno ci ha lasciato l’elenco dei prodotti della terra che si avevano ad Aquisgrana con il “Capitulare de Villis”. Ebbene, una parte di quei prodotti è incompatibile con il clima di Aachen e compatibile con quello della Val di Chienti.
Cosa ci stava a fare la capitale di un impero europeo in quelle zone fredde, piene di selve e foreste, con le scorrerie dei Normann da fronteggiare con fortini ed eserciti, quando la vita politica e culturale, il contatto con il Papato, con la civiltà bizantina e islamica e con il pericolo delle invasioni Saracene era in quella fascia dell’Italia centrale che va dal Piceno al Lazio?
L’invenzione di Federico Barbarossa che Aquisgrana e la Cappella Palatina fossero ad Aachen servirono come sua investitura di erede imperiale di Carlo Magno, mentre alla Curia Romana servì per levarsi di torno un imperatore con le mire sull’Italia.
Ma oggi, perché si continua a negare l’evidenza dato che gli interessi degli imperatori tedeschi e della Chiesa cattolica non esistono più? Ciò è vero. Esistono però grossi INTERESSI MASSONICI…
Aachen come l’Aquisgrana del Carlo Magno che fece per primo l’Europa serve alla politica dei potentati europei affinché il Parlamento Europeo e tutte le strutture di potere degli Stati Uniti d’Europa, ossia la Paneuropa, siano dislocate in quella zona vicina alla Germania e ad Aachen in Germania.
Ciò serve al PIANO DI RICHARD KALERGI (1894-1972), massone di altissimo livello, finanziato per la propaganda dai Rothschild e dai banchieri americani, che vuole fare una Europa unita con a capo una oligarchia massonica, ebraica, bancaria, destabilizzando le nazioni e i popoli europei, e togliendo potere decisionale ai parlamenti dei singoli Stati europei. Ciò già sta avvenendo…
Una oligarchia di stampo nazi-comunista-razzista che dirigerebbe con la forza e con l’oppressione di leggi liberticide una nuova razza europea, che per la mente di Kalergi dovrebbe essere “meticcia” (come la Kyenge ha già enunciato), una razza inferiore, dal sesso incerto, come LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender), con la corruzione mentale fin da bambini, con il GENDER nelle scuole: una NUOVA RAZZA che si avrebbe fondendo le nostre popolazioni di razza bianca con popolazioni importate di razza nera e gialla. Cosa che sta già avvenendo con la storiella fasulla dei migranti, ben nutriti e grassi che fuggono da “guerre e carestie” (con l’eccezione dei fuggitivi siriani), che però serve per la speculazione mafiosa e per le tasche dell’accoglienza fraterna..
Scriveva Kalergi nel 1923: ” Per l’Europa unita mi auguro una futura razza euroasiatica-negroide. Capi ne dovranno essere gli ebrei, perché con gli ebrei una benigna provvidenza, per grazia spirituale, ha concesso all’Europa una nuova nobiltà razziale”: Ai capito, Compagno? Piglia, pesa, incarta e portalo a quelli che ancora votano Partito Democratico, Sel , M5S… credendo cha fanno i nostri interessi, ma che ci stanno svendendo sottobanco al Piano Kalergi.
Questo è il piano che stanno attuando indisturbati i banchieri potentissimi a livello mondiale, la massoneria internazionale, gli apparati occulti anglosassoni, parte del Parlamento Europeo, e le forze politiche dei vari paesi che si rifanno ad una cosiddetta Sinistra e ad apparati democratici, come il PD, e a capi di Stato come la Merkel (un tempo comunista, che ha ricevuto nel 2010 il “Premio Kalergi”) ed il nostro Renzi, e prima di lui Monti e Letta, che fanno parte della Trilaterale e del Gruppo Bilderberg, organizzazione segrete che riuniscono i potenti della finanza, dell’economia, della politica mondiale: tutti al servizio del Piano massonico ebraico bancario verso una nuova Europa e poi verso un governo mondialista.
Consiglierei di leggere il libro scritto da Matteo Simonetti “La Verità sul Piano Kalergi”, Edizioni Radio Spada.
Non credo che Liuti sia massone… Ma mi gioco le palle che magari qualche massone di spicco maceratese mette i bastoni tra le ruote al carro della verità su Carlo Magno e la sua Cappella Palatina in Val di Chienti.

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